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Salini: la produzione balza a 1.122,8 milioni di euro

28 Giu 2011

Salini: la produzione balza a 1.122,8 milioni di euro

Il bilancio consolidato relativo all’esercizio 2010 del Gruppo Salini, presentato all’Assemblea degli Azionisti riunita sotto la presidenza dell’arch. Simonpietro Salini, ha esposto un risultato ante imposte di 55,4 milioni di euro e un risultato netto di 31,05 milioni di euro, in relazione ad un valore della produzione pari a 1.122,8 milioni di euro (+71,7% rispetto all’esercizio 2009).

L’esercizio 2010 si chiude quindi con risultati positivi, a conferma di un processo di continua crescita che consente al Gruppo, con i suoi 12.873 dipendenti e la sua presenza in 40 paesi di 4 continenti, di confrontarsi alla pari con i maggiori players internazionali del settore e di rafforzare la terza posizione tra i general contractor italiani.

Nel corso dell’esercizio si completa l’integrazione con la Todini Costruzioni, che a dicembre 2010 è consolidata integralmente. La controllata ha registrato nell’esercizio 2010 un valore della produzione di 470,98 milioni di euro e registra il ritorno all’utile, con un risultato netto di 5,5 milioni di euro.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a € 168,05 (contro i 101,72 dell’anno precedente), mantenendo un’incidenza del 15% sul valore della produzione (EBITDA margin). Il margine operativo lordo consolidato (EBIT) è positivo per € 72,4 milioni (€ 39,4 milioni nel 2009), con un incremento dell’incidenza del 6,4% sul valore della produzione (rispetto al 6% dell’esercizio precedente). Il risultato netto di pertinenza del gruppo è positivo per € 31,05 milioni (€ 27,75 milioni per il corrispondente periodo dell’esercizio precedente).

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2010 è pari a € 229,5 milioni; nel bilancio 2010 Salini conferma indicatori finanziari tra i più solidi del settore, con il Net Debt/equity value che si attesta a +0,99 (media settore +1,25) e il Net Debt/ebitda ratio che si attesta a +1,37 (media settore +2,51).

Al 31 dicembre 2010 il portafoglio lavori raggiunge un importo di 14,7 miliardi di euro. Di questi, oltre il 67% è ancora da eseguire per un ammontare di 9,9 miliardi di euro (1,4 miliardi di euro in Italia, 1,5 miliardi di euro in Europa, 1,2 miliardi in Asia e 5,8 miliardi di euro in Africa).
Grazie alle importanti commesse acquisite in Danimarca, in Etiopia, Nigeria e Malesia l’importo dei lavori da eseguire si è triplicato, con  un incremento di circa 8,7 miliardi rispetto all’esercizio precedente.  Si tratta di un livello che, a parità di fatturato 2010, rappresenta circa un decennio di produzione prospettica, benchmark unico nel mercato di riferimento.
Un portafoglio che costituisce la garanzia di un’ulteriore crescita nei prossimi esercizi e che conferma la centralità del settore dighe e impianti idroelettrici (52,4%), seguito da ferrovie e metropolitane (23,3%), edilizia civile e strade ed autostrade (rispettivamente 11,2 e 13%).
Mercato predominante resta quello africano (59,7%), seguito dall’Europa (27%) e dall’Asia (13,3%), a testimoniare la natura globale del Gruppo. 

30 giugno 2011 RADIO24 FOCUS ECONOMIA