Salini Costruttori: il progetto Gibe è una grande occasione di sviluppo per l’Africa

23 Mar 2010

Siamo di fronte all’ennesima azione irresponsabile e priva di fondamento tecnico e scientifico contro il progetto Gibe.
Tutte le affermazioni critiche contenute nell’appello di Survival, infatti, per quanto possano apparire suggestive ai non addetti ai lavori, o sono false o sono frutto di elementari errori aritmetici e tecnici se non addirittura di macroscopici errori di fatto. E come tali sono state valutate e smentite nelle sedi internazionali più autorevoli, come la Bei e la Banca per lo Sviluppo Africana ADB.
Basti qui citare la presunta diminuzione del livello del lago Turkana che a causa del progetto avrebbe, secondo le organizzazioni critiche, un calo di 12 metri con effetti dichiarati disastrosi. Calo inesistente in realtà, frutto solamente di un grossolano errore ( 15 volte , sic !) nel calcolo del volume dell’invaso della diga.

La Salini Costruttori ricorda che il progetto Gibe è frutto del lavoro di centinaia di ingegneri tra i più noti professionisti mondiali nel settore e che al progetto  lavorano migliaia di tecnici e lavoratori di varie nazionalità e che lo stesso è stato sottoposto al vaglio di autorevolissimi organismi sia etiopici che internazionali.

I soliti nomi che contestano sotto varie denominazioni e sigle il progetto di Gibe, riconducibili ad una  singola organizzazione contraria per “fede” ai progetti idroelettrici e già in passato protagonista di campagne prive di senso su altre analoghe iniziative, alimentano una polemica vuota ed autoreferenziale, improntata a puri pregiudizi ideologici con la speranza di vanificare l’apprezzamento che le opere stanno conseguendo in tutte le sedi internazionali preposte e di guadagnare ruolo e notorietà.

La Salini conferma la propria politica di libri aperti e di piena disclosure al pubblico di informazioni sulle proprie iniziative, nonché l’adozione attraverso il proprio blog e sito internet di appositi spazi aperti alla discussione e alla critica, ma fin d’ora annuncia che si difenderà in ogni sede da ulteriori  attacchi immotivati e diffamatori che recano un danno gravissimo non solo all’Azienda ed alla dignità dei propri tecnici e lavoratori, ma anche e soprattutto allo sviluppo dell’intero Corno d’Africa.

Con i progetti di Gibe infatti sarà possibile garantire tanta energia rinnovabile e pulita quanta ne potrebbero produrre due centrali nucleari di media grandezza e con questa consentire lo sviluppo sostenibile di una delle aree più depresse del pianeta.